Niccolo Circignani "de Pomarancio"
 

Madonna col Bambino in gloria tra Angeli e santi
Chiesa di San Francesco - Umbertide

La tela proviene dalla attigua chiesa di San Francesco, da dove è stata rimossa di recente per motivi di conservazione. 
In basso a sinistra si legge la firma dell'artista, Niccolo Circignani "de Pomarancio", mentre sull'angolo opposto è la data di esecuzione, il 1577, ed il nome del committente, Cristoforo Martinelli.
Nel gruppo della "Vergine col Bambino" Pomarancio riprende da vicino un'opera di un illustre collega, il pittore parmense Parmigianino, realizzata a Roma tra 1526 e 1527 per Maria Bufalini (membro dell'importante famiglia tifernate), ed arrivata solo più tardi a Città di Castello (in Sant'Agostino, ora emigrata a Londra).
Del pittore parmense, Pomarancio coglie anche qualche nota di stile, come la tendenza ad allungare le figure; basti guardare il Bambino, slanciato ed elegante nelle movenze, ma, rispetto al sofisticato linguaggio di Parmigianino, più "naturale" nei sentimenti, esternati nel sorriso dolce ed affettuoso. In basso, i santi che assistono alla scena sono ben riconoscibili grazie ai loro consueti attributi iconografici. Il primo da sinistra è sant'Andrea apostolo, con la grande croce sulla quale subì il martirio. Anche il san Biagio che lo affianca, in abito vescovile, tiene in mano lo strumento con cui fu torturato, un pettine usato dai cardatori di lana. Segue il santo titolare della chiesa, san Francesco, con le stimmate, mentre l'ultimo personaggio a destra è san Sebastiano, martirizzato a colpi di freccia.

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